Region: Lazio
Dating: 1459
Object: Lastra
Material: Pietra
Dimensions: l.
70 x h.
45 cm
Function: Didascalia
Type: Monito
Script: Capitale
Language: Volgare mediano
Current location: Tuscania (VT), via Campanari 35
Interpretive edition
Diplomatic edition
Linguistic analysis
r. 2 'ch’ede' 'che (av)ete'. La lenizione della dentale sorda /t/ è fenomeno ben attestato nel Lazio.
r. 3 'iio': forma non comune del pronome personale soggetto io con epentesi di /j/ (CIMARRA 2014, p. 128). La forma 'igo', in cui <g> sta per /j/, secondo un’abitudine scrittoria medievale di area mediana, è attestato nell’alto Lazio in una lettera inviata da Andreuzzo di Spirito da Viterbo al fratello Lorenzo nel 1386. Non sono stati rintracciati altri esempi di epentesi di /j/ in area viterbese mentre diverse attestazioni esistono in area orvietana ('Matteio', 'rendeio', 'cioiè'). Nel Memoriale orvietano redatto da Agniluzzo di Pietro sono attestate 9 occorrenze della forma 'iio' per 'io'. V. anche, nell’abruzzese 'Pianto delle Marie', la forma 'eio' 218, e quella apocopata 'ei' 233 (CIMARRA 2014, pp. 126-127; BIANCONI 1962, pp. 94-95; UGOLINI 1959, pp. 125-126). Il pronome 'iho' è attestato in due epigrafi di Carpineto Romano della prima metà del XVI secolo. Potrebbe esprimere una intensa pronuncia iatale di 'io': esso compare due volte nell’iscrizione collocata in Via Cavour 63: «Iho so' bove / no(n) me fa' rar/e quano p<i>ove se vo’ che t/e mecta le maisi / bone» e «Iho so’ por/co no(n) me lassare né / bivo né mo/rto»; e ancora una volta nell’epigrafe di Via Castello 63: «[…] quess/ta gra(n) casa co(m)pos/si al mu(n)no iho / sol Paolo Cacciotto» (CIMARRA 2014, p. 128; SABATINI 1996, pp. 198-200).
Notes
Il senso del motto sarebbe 'ci avete [ede] fatto quello che avete potuto ed io ho fatto quello che ho voluto'. Secondo la tradizione locale, il motto dell’iscrizione sarebbe da collegare ad una contesa avvenuta al tempo tra un facoltoso privato cittadino ed il Comune che gli aveva impedito di ampliare il proprio palazzo o di rafforzarlo con un contrafforte, adducendo a motivo del divieto la conseguente riduzione dello spazio stradale. Il cittadino, noncurante del divieto, avrebbe eseguito l’intervento in una sola notte, azione che oltre ad impedire l’abbattimento, lo avrebbe esonerato dal pagamento di sanzioni (CIMARRA 2014, p. 124-125)
Bibliography
Editions: CIMARRA 2014, pp. 124-129.
Reproductions: CIMARRA 2014, fig. 2
Last seen: 6.2016, Luna Cacchioli
Publication date: 8.3.2020