Region: Abruzzo
Dating: 1372
Object: Elemento architettonico
Material: Terracotta
Dimensions: l.
100 x h.
70 cm
Function: Didascalia
Type: Monito
Script: Gotica
Language: Volgare mediano
Current location: Teramo (TE), Via Nicola Palma
Interpretive edition
Critical apparatus
1 Bracchu rissoso CASINI 1907, GAVINI 1927-1928, SAVINI 1907
2 e a offendere, senpr o cura CASINI; d’offendere GAVINI1927-1928, SAVINI 1907; te procura GAVINI1927-1928
Linguistic analysis
Grafia-fonologia:
Resa di /ɲ/ con trigramma <ngn>; conservarzione di -e in protonia ‘de offendere’, ‘s(e) p(r)ocura’ v. 2 , normale in area mediana (SABATINI 1996c, p. 601).
Morfologia e sintassi:
'Io so… v. 1, …s(e) p(r)ocura': da notare la contorsione sintattica dell’enunciato; nel primo segmento 'branca d’urso' è riferito al soggetto di prima persona 'Io so', in funzione di complemento predicativo; nel secondo segmento diventa soggetto del verbo in terza persona 'se procura', pur continuando ad avere l'oggetto pronominale in prima persona 'me sdegna' (SABATINI 1996c, pp. 599-601).
Lessico:
'offendere' v. 2: vale per ‘arrecare danno, ingiuria’. Comune nell’italiano antico la costruzione con l’oggetto indiretto (v. GDLI, s. v.); 'me sdegna' v. 2: vale per ‘fare che altri si adiri’ (TOMMASEO-BELLINI, s. v. sdegnare, n. 4); 'se procura' v. 2: forma pronominale attestata anticamente; va intesa nel senso di ‘si attiva, provvede’ (GDLI, s. v. procurare).
Notes
Secondo Sabatini, Branca d’Urso potrebbe essere nome o soprannome del personaggio emittente. In questo caso l’artista avrebbe sfruttato il piano iconico per rafforzare l’immagine minacciosa del personaggio: il cimiero ha, infatti, forma di zampa d’orso e il mazzafrusto termina con una grossa B, iniziale di Branca, in funzione di sfera contundente. In basso due angeli alati sorreggono uno scudo contenente lo stemma della famiglia dei Melatini, circondato dal nastro recante l’iscrizione. In alto, si affiancano quattro stemmi: quello della casa d’Angiò, quello dei Cavalcanti, forse quello del vescovo Pietro della Valle – non perfettamente riconoscibile perché scalpellato – e quello cardinalizio degli Orsini. Sulla cornice della lastra, sotto lo stemma, sono visibili tracce di lettere di un’iscrizione latina. Sabatini inoltre informa che, secondo letture fatte nell’Ottocento da storici locali, questa epigrafe riportava l’artefice della lastra e la data: Bartolomeus magistri Iocundi me fecit a. MCCCLXXII. (SABATINI 1996c, p. 600-601).
Desideriamo ringraziare Elisa Amorosi, Funzionario Delegato alla Tutela dei Beni Storici Artistici della Provincia di Teramo, che ci ha gentilmente fornito le misure della lastra.
Bibliography
Editions: SAVINI F. 1881, pp. 130-133; SAVINI 1907, p. 25; CASINI 1907, pp. 629-630, n. 34, ristampa 1984, pp. 43-44; GAVINI 1927-1928, II, p. 136-138, in part. p. 136; SGATTONI 1973, pp. 32-35; SABATINI 1996c, pp. 599-601.
Reproductions: SAVINI F. 1881, tav. III; SAVINI 1907, TAV. LXII; GAVINI 1927-1928, II, p. 136, fig. 695 A; SABATINI 1996c, tav. XIII, foto 6.
Publication date: 12.4.2020