11.23. CAPPELLA DELLA MADONNA DEL RIPOSO

Regione: Lazio
Datazione: 1483
Oggetto: Affresco
Materiale: Intonaco
Funzione: Avviso pubblico, Didascalia
Tipologia: Committenza, Firma
Scrittura: Gotica minuscola
Lingua: Volgare mediano, latino
Collocazione attuale: Trevi Nel Lazio (FR), Cappella della Madonna del Riposo
Foto: http://www.italiavirtualtour.it/dettaglio.php?id=97728

Edizione interpretativa

Questa cappella à fatta fare
lo populo de Treve ad honore
3et laude de Iesu Christo et della
sua matre sancta Maria dello
Repusu la quale li ha libe
6rati de morbo et delle mani
dello duca de Calabria et d(e)
suoi sequaci christiani e
9turchi infideli. A. D. MCCCC
LXXXIII. Petrus pinxit

Edizione diplomatica

Questa capella afacta fare
lo poplo de treve ad honore
3et laude de iesu christo et della
sua matre sancta maria dello
Repusu la quale li ha libe
6Rati de morbo et delle mani
dello duca de calabria et d(e)
suoi sequaci christiani e
9turchi infideli. A. D. MCCCC
LXXXIII. petrus pinxit

Apparato critico

2 populo D’ACHILLE-GIOVANARDI 1984

7 di Calabria et de D’ACHILLE-GIOVANARDI 1984

Analisi linguistica

Oscillazioni grafiche nella resa dell’ausiliare 'avere' ('ha liberati' rr. 5-6, ma 'a fatta fare', r. 1).

Si noti la conservazione di /e/ in protonia sintattica; la -e finale nel toponimo Treve (si vedano, al proposito, negli antichi documenti umbri, le forme Riete, Tode, Nargnie, Nepe, MERLO 1922, ROHLFS 1966-1969, § 142), tratti tipici dei volgari mediani; l'oscillazione fra -u e -o in 'Iesu' r. 3, 'Repusu' r. 5 (forma metafonetica), 'populo' r. 2, 'Christo' r. 3, 'morbo' r. 6.

'sequaci' r. 8: perdita della sonorità nella labiovelare, comune nei volgari del Lazio meridionale. Cfr. Jacopone da Todi «Frate, tu non fai niente – periscerai malamente / gli sequaci fai dolente» 255. 3 (AGENO 1953).

'della sua matre' rr. 3-4, 'd(e) suoi sequaci' r. 8: anteposizione al nome dell’aggettivo possessivo dopo preposizione, tipo attestato in area mediana (ed in particolare con i nomi di parentela) insieme al modello posposto, quest’ultimo generalmente più diffuso. Si vedano nelle duecentesche «Storie de Troia e de Roma», per il tipo posposto, i casi: 'Iasone suo nepote' 377, 'Menelao suo marito' 378, 'Aiace so fratre consobrino' 384, 'Ascanio suo filio' 387 (CASTELLANI POLLIDORI 1966, p. 18).

'Questa cappella à facta fare' r. 1: la frase volgare ricalca la formula latina 'hoc opus fecit fieri'.

'morbo' r. 6: questo termine, usato in generale per designare qualsiasi tipo di malattia contagiosa, spesso indica per antonomasia la peste (GDLI, s.v. morbo, 2). V., oltre alla analoga iscrizione di San Sebastiano a Trevi nel Lazio (EDV 11.25) anche la «Storie de Troia e de Roma»: «compliti LVIII anni [Marco Aurelio] fo morto de male de morbo in Bedonia» (MONACI 1920, p. 306).

Note

L’iscrizione dedicatoria ricorda la costruzione della cappella dedicata alla Madonna del Riposo da parte dell’intero popolo di Trevi per una doppia grazia ricevuta: la liberazione dalla peste e dalle mani del Duca di Calabria, Alfonso III di Aragona. Nel testo compare anche la firma del pittore locale Petrus. Si veda anche l’iscrizione della Cappella di san Sebastiano

Bibliografia

Edizioni: CARAFFA 1972, I, pp. 181-182; D’ACHILLE-GIOVANARDI 1984, n. 252, pp. 100-101.

Altri studi: SABATINI 1996c, p. 190 nota.11; D’ACHILLE 1997, p. 232; D’ACHILLE 2012, p. 83.

Riproduzioni: D’ACHILLE-GIOVANARDI 1984, tav. 13

Autori

Raccolta dati: Luna Cacchioli
Edizione: Nadia Cannata
Commento: Luna Cacchioli
Edizione digitale e indici: Nadia Cannata

Data di pubblicazione: 8.3.2020