Regione: Roma
Datazione: 1476
Oggetto: Lastra
Materiale: Pietra
Funzione: Avviso pubblico
Tipologia: Iscrizione funeraria
Scrittura: Capitale
Lingua: Volgare
Collocazione attuale: Roma (RM), Pantheon (Chiesa di santa Maria ad Martyres)
Edizione interpretativa
Edizione diplomatica
Apparato critico
1 in hoc iacie Gism/vunda [……] gli de antea iogolio deg/gīnillo MCCCC/LXXVI ivnii GALLETTI 1760; folgoglio, MCCCCLVI/X EROLI 1895; ginnillo BUCHOWIECKI 1967-1974; GALLETTI
Analisi linguistica
Il pessimo stato di conservazione non consente di restituire il testo in modo attendibile, e di fornirne un’analisi linguistica. Si noti tuttavia ‘chi’ ‘qui’, con perdita dell’elemento labiale nella labiovelare secondaria: si tratta di una forma ben attestata negli antichi documenti di area centro-meridionale anche se scarseggiano gli esempi nei testi romaneschi antichi. V. EDV 12.12. Ancora in 'giacie', si noti <ci> per /ʧ/ davanti a vocale palatale (CASTELLANI 1952, I, p. 18); in 'degginillo' si potrebbe ipotizzare la presenza di raddoppiamento fonosintattico di /g/ e del suffisso diminutivo –ĪLLUM (D’ACHILLE 1987, p. 90). Per il raddoppiamento fonosintattico, comune in area centromeridionale v. ROHLFS 1966-1969, § 156; Ernst 1970, p. 84; per il suffisso -ĪLLUS, frequente nei nomi meridionali, v. ROHLFS 1966-1969, § 1083. Infine, 'figli denatea' potrebbe forse interpretarsi come ‘figlia di Andrea’ (D’ACHILLE 1987, p. 90).
Note
L’iscrizione, ormai quasi illeggibile, è incisa su una lastra marmorea del pavimento della terza cappella di sinistra, chiamata di Santo Stefano, all’interno del Pantheon; il testo corre intorno ad un bassorilievo che raffigura la defunta con in mano un candeliere.
Bibliografia
Edizioni: GALLETTI 1760, III, CCCCXIX n. 70; FORCELLA 1889-1893, I, 293 n. 112; EROLI 1895, pp. 426-427; BUCHOWIECKI 1967-1974, II, 684; D’ACHILLE-GIOVANARDI 1984, n. 86; D’ACHILLE 1987, p. 90, n. 19.
Riproduzioni: D’ACHILLE 1987, foto 17.
Data di pubblicazione: 22 April 2020