Regione: Roma
Datazione: XIV ex.
Oggetto: Lastra
Materiale: Pietra
Funzione: Avviso pubblico
Tipologia: Iscrizione funeraria
Scrittura: Gotica
Lingua: Volgare romanesco
Collocazione attuale: Roma (RM), Chiesa di santo Stefano del Cacco
Analisi linguistica
chi ‘qui’ < *(EC)CU(M) HĪC, con perdita dell’elemento labiale nella labiovelare secondaria /kw/ e <ch> per /k/, secondo un esito ben attestato negli antichi documenti di area centro-meridionale, anche se scarseggiano gli esempi nei testi romaneschi antichi (D’ACHILLE 1987, p. 87 e nota 90; ROHLFS 1966-1969, § 163). Tuttavia si veda, a Roma, ‘chi giacie’ nell’Iscrizione di Gismunda al Pantheon 12.23 e l’iscrizione, oggi perduta, ma sita un tempo presso la cappella di San Matteo della Chiesa di Santa Maria in Aracoeli a Roma: ‘chi iace Pe/(r)na de Iuliano / de Mo(n)te Ge(n)til/e’ (D’ACHILLE 1987, p. 86). Il più antico esempio di delabializzazione del nesso laiovelare è nei Placiti Cassinesi (CASTELLANI 19762, pp. 71-72); per Roma, la Cronica alterna ‘qui’, al frequente ca ‘qua’ (PORTA 1979, p. 664). Sempre in relazione all’esito nel romanesco antico della labiovelare nelle Miracole de Roma è ben attestato kello (MACCIOCCA 1982, p. 89).
‘iace’ con conservazione di /j/ in posizione iniziale, comune negli antichi testi romaneschi e nelle iscrizioni di tutta l’Italia mediana (D’ACHILLE 1987, p. 83, MERLO 19592, pp. 55-56, ROHLFS 1966-1969 § 158, ERNST 1970, pp. 83-85, PORTA 1979, pp. 562-563, MACCIOCCA 1982, p. 82). V., in EDV, 11.02, 11.04, 11.15, 11.17, 11.19, 11.26, 12.09, 12.10, 12.17, 12.23, 12.24.
Note
Questo è il poco che resta di un’iscrizione che correva sul perimetro di un lastra funeraria degli ultimi decenni del XIV secolo conservata presso la chiesa di S. Stefano del Cacco (rione Pigna).
Bibliografia
Edizioni: GRABMÄLER 1981, pp. 294-295, n. LXI; D’ACHILLE 1989, p. 5 nota 10.
Riproduzioni: GRABMÄLER 1981, pp. 294-295, n. LXI, 4 e foto 93.
Data di pubblicazione: 18.4.2020