Regione: Lazio
Datazione: 1485
Oggetto: Dipinto
Materiale: Legno
Funzione: Didascalia
Tipologia: Narrativa
Scrittura: Gotica
Lingua: Volgare mediano
Collocazione attuale: Orte (VT), Museo Diocesano (già Chiesa di sant’Agostino cappella di sant’Egidio)
Edizione interpretativa
Quando S(anto) Egidio fu portato nella selva.
3Quando S(anto) Egidio fu allactato dalla cervia.
Quando S(anto) Egidio donò el mantello p(er)
l’amore de Dio
6Quando S(anto) Egidio despensò le robbe.
Quando S(anto) Egidio delibra lo ispi(r)tato.
Quando S(anto) Egidio se fece frate.
9Quando iero alla chacia che trovaro la cervia.
Quando l’arcieri trasse alla cervia d’E
gidio.
12Quando S(anto) Egidio disse la messa.
Qua]ndo S(anto) Egidio tramse in cielo.
Questi sonno la compangia de S(anto) Egidio.
Edizione diplomatica
quando∙s ̃∙egidio fu portato nella selva
3Quando s∙Egidio fu allactato dalla cervia
Quando∙s ̃∙Egidio dono el mantello p
l amoe de dio
6quando∙s ̃∙egidio despenso le robbe
quando∙s ̃∙egidio delibra loispītato
quando∙s ̃∙egidio sefece frate
9Quando iero alla chaci che trovaro la cervia ·
quando l’arcieri trasse alla cevia· d’E
gidio
12quando∙s ̃∙egidio disse la messa·
[. . .]ndo ∙s ̃∙egidio tramse in cielo
questi sonno la compangia de ∙s ̃∙egidio·
Apparato critico
1 madre MORTARI 1994 MADDALO 1998; ch MORTARI 1994
5 dispensò MORTARI 1994
6 ispitato MORTARI 1994 delib(e)ra lo ispir(i)tato MADDALO 1998
9 arcier MORTARI 1994
12 sunno, di MORTARI 1994
Analisi linguistica
Grafia e fonologia:
Il nesso -nd- non è assimilato, secondo una tendenza caratteristica dell’area viterbese e orvietana, zona di transizione tra il tipo settentrionale con -nd- e quello meridionale assimilativo (D’ACHILLE 2012c, p. 94; BIANCONI 1962, pp. 70-71; MATTESINI 1985, pp. 400-401). Cfr. invece la forma quanno, in 11.26 e 11.30
Si noti la conservazione di /e/ protonica, l’uso del digramma <ch> per /k/, e di <ng> per /ɲ/, tratto grafico di carattere arcaico (D’ACHILLE 2012c, p. 95).
Morfologia e sintassi:
'trovaro' r 8 anche nel testo orvietano delle memorie del camarlingo Agniluzzo di Petro di Loddo (M1 19v 7) accanto a donaro R 71r 5, pagaro 1 19v 10, pesaro M1 10v 12 (BIANCONI 1962, p. 111).
'tramse' 11, 'trasse' nel senso attivo di 'fu assunto, passò' da TRAXIT con epentesi della nasale bilabiale prima di /s/ (che potrebbe derivare da analogia con il tipo vénsi ‘venni’ e ténsi ‘tenni’ di area toscana cfr. ROHLFS 1966-1969, § 581); ovvero da 'TRANSIT', passò. Si noti anche la costruzione 'Quando la matre et la balia ch(e) no(n) trovò S(anto) Egidio' con soggetto sospeso e con 'che' pleonastico o polivalente con valore temporale.
Lessico:
'cervia' 4, 8, 9, 'arcieri' 9: la -i- di cervia (<CERVĬA) e la terminazione -i nel singolare 'arcieri' caratterizzano il testo in senso arcaico più che in senso locale; la forma è attestata, tra gli altri, in Guittone («e ssì temo non faccia como l’arcieri c’una saietta traggie» 2, Lettere, p. 29) e in Boccaccio («quel fiero arcieri: cioè Amore», Teseida, Chiose, L. 3, 20.5, BRANCA 1964, p. 334).
Bibliografia
Edizioni: VAN MARLE 1934, XV, p. 588; MORTARI 1994, pp. 23-24; CAVALLARO 1998, pp. 109-136; MADDALO 1998, pp. 85-108.
Altri studi: KAFTAL 1965, p. 513, n. 166; FALDI 1970, p. 32, pp. 202-203.
Riproduzioni: FALDI 1970, fig. 137-14; MADDALO 1998, figg. 1-19.
Ultima ricognizione: December 2015
Data di pubblicazione: 28 March 2020