Regione: Sicilia
Datazione: 1480-1499
Oggetto: Dipinto
Materiale: Tela
Funzione: Didascalia
Tipologia: Narrativa
Scrittura: Capitale
Lingua: Volgare siciliano, Latino
Collocazione attuale: Palermo (PA), Galleria regionale della Sicilia - Palazzo Abatellis
Edizione diplomatica
Analisi linguistica
Grafia e fonologia Il testo dell'iscrizione presenta pur nella sua brevità inequivocabili caratteristiche linguistiche del sicilano: la grafia <ch> per l’affricata palatale sorda /ʧ/, normale nelle iscrizioni siciliane 17.02, 17.03, 17.07, 17.09, 17.10, 17.12, l'uso di <ci> per /ts/ si v. 17.09, la regolare chiusura della vocale palatale in 'quista' e 'fari'.
Morfologia e lessico Si noti la desinenza maschile in -u in 'sanctu' e la sopravvivenza di 'soru' da 'SORUS' con desinenza etimologica in -u al femminile, comune in siciliano.
Note
L'opera di deve a Tommaso de Vigilia, pittore palermitano autore anche della tavola di Corleone 17.11
Bibliografia
Edizioni: DI NATALE 1977, p. 30
Data di pubblicazione: 4.4.2024