12.05. Liello Voccabella

Regione: Roma
Datazione: 1365
Oggetto: Lastra
Materiale: Pietra
Funzione: Avviso pubblico
Tipologia: Committenza
Scrittura: Gotica
Lingua: Volgare romanesco, Latino
Collocazione attuale: Roma (RM), Basilica di san Giovanni in Laterano

Edizione interpretativa

+In nomine Domini Amen. Anno Domini MCCC
LXV dello {i} mese de otodro. Qu
3essta colonna fece fare Cola
Sancto per l’anima de Liello Voccha
bella suo patre.

Edizione diplomatica

·+·INNOĪE·DN ̅I·AM ̅·ANNO·DNI·Mº·CCC
LXV·DELLOIMESE·DEOTODRO·QV
3ESSTACOLONNA·FECE·FARE·COLA
SC ̅O·PLANIMA·DELIELLO·VOCChA
BELLA·SVO·PATRE [fregio]

Apparato critico

2 octodro FORCELLA 1869-1884, MALMSTROM 1967

4 Sao ADINOLFI 1857

4-5 Vacchiabella GNOLI 183; sua MALMSTROM 1967

Analisi linguistica

Si noti la resa con <ss> del suono medioforte del nesso consonantico. 'otodro' vale ‘ottobre’, con metaplasmo della classe nominale. Come osserva D’Achille, <d> in luogo dell'atteso <v< sarà probabilmente errore dello scalpellino, come pure ad errore andrà forse attribuita la 'i' incisa prima di 'mese'. In 'dello mese' si noti la preposizione articolata di forma piena (v., anche, sempre a Roma, 'delli Rofini' 12.16, ma 'de li Cunti' 12.15. 'Liello' presenta dittongo dovuto a metafonesi, proprio dell’antico romanesco. V., per Roma, 'Oddariello' EDV 12.08; Rienço e Iordaniello, 12.09 e 12.10; Saviello 12.19. 'Vocchabella' con <ch> per /k/ davanti a vocale centrale, v. anche 'Bocchaçiola' 12.08; e 'Lucha' 12.25. 'Cola' è ipocoristico ben attestato nel documenti medievali di Roma.

Note

Unica iscrizione conservata di un gruppo di quattro epigrafi votive in volgare provenienti dalla basilica di San Giovanni in Laterano. Tutte le iscrizioni ricordavano la donazione alla chiesa, da parte di privati, di alcuni pilastri eretti in sostituzione delle colonne distrutte dall’incendio del 1361. Le lastre, un tempo murate alla parete sud della navata centrale al di sopra dei rispettivi pilastri, andarono variamente disperse durante le operazioni di rifacimento della chiesa nel 1565. Ogni lastra recava, accanto all’iscrizione lo stemma della famiglia (D’ACHILLE 1987, p. 75; MALMSTROM 1967, p. 159 nota 8). L’iscrizione è conservata nel Museo del Tesoro della basilica stessa, sulla parete della Sacrestia fra due finestre. Oggi purtroppo è coperta da un armadio. Si ringrazia Nicola di Foggia per averci permesso di localizzarla. Giovanni Battista Crollalanza così descrive lo stemma dei Boccabella: «D’oro a due leoni addossati di rosso passati in croce di S. Andrea, quello di sinistra attraversante quello di destra, accompagnati in capo da un giogo di rosso posto in fascia; colla bordura inchiavata d’oro e di rosso». (D’ACHILLE 1987, p. 77 nota 25; CROLLALANZA 1886-1890, I, 139). Nella parte sinistra della lapide è raffigurato il defunto Lello Boccabella che fu Riformatore nel 1360 (D’ACHILLE 1987, p. 77, SALIMEI 1935, pp. 129, 212 e GRABMALER 1981, p. 135).

Bibliografia

Edizioni: RASPONI 1657, p. 38; ADINOLFI 1857, p. 11; FORCELLA 1869-1884, VIII, p. 20 n. 28; ROHAULT DE FLEURY 1877, II, p. 11; GNOLI 1881, p. 499; MALMSTROM 1967, p. 160 nota 8; GRABMÄLER 1981, p. 135; D’ACHILLE-GIOVANARDI 1984, n. 24; D’ACHILLE 1987, pp. 76-77, n. 3.

Riproduzioni: LAUER 1911, p. 261 fig. 95; D’ACHILLE-GIOVANARDI 1984, n. 24; D’ACHILLE 1987, pp. 76-77, n. 3; foto 12.

Autori

Raccolta dati: Luna Cacchioli
Edizione: Luna Cacchioli
Commento: Luna Cacchioli
Edizione digitale e indici: Nadia Cannata

Data di pubblicazione: 20 April 2020