12.26. SIMONE DE LUCHA

 

Regione: Roma
Datazione: XV ex.
Oggetto: Lastra
Materiale: Pietra
Funzione: Avviso pubblico
Tipologia: Iscrizione funeraria
Scrittura: Capitale
Lingua: Volgare
Collocazione attuale: Roma (RM), Palazzo della Cancelleria

Edizione interpretativa

D(omi)ne Simone
de Lucha

Edizione diplomatica

DNE ∙ SIMONE ∙
DE LVCHA ·

Analisi linguistica

Si noti la consueta conservazione di -e protonica nei documenti romani, e l'uso di <ch> per /k/ davanti a vocale non palatale (si vedano anche, p.es., 12.05 e 12.08. Quanto a 'de Lucha' potrebbe trattarsi del patronimico (de Luca), o indicare la città di origine del defunto (Lucca), in questo secondo caso si registrerebbe uno scempiamento almeno grafico della velare.

Note

La lapide fa parte di un corpus di reperti provenienti dall’antica basilica romana di San Lorenzo in Damaso, nel rione Parione, incorporata nel palazzo della Cancelleria (v. nn. 12.07, 12.18, 12.21) e 12.24. La lastra è incisa nella parte superiore con iscrizione e stemma, uno scudo a mandorla con rosa di cinque petali sormontata da uccello. Il fatto che l’iscrizione sia collocata in prossimità del bordo superiore induce a pensare che sia stata eseguita dopo l’incisione dello stemma. Nella metà inferiore, vuota, la lastra è spezzata in almeno sei frammenti. Nel Libro della confraternita ad Sancta Sanctorum è menzionato nel 1490-95 un Simone de Lucha sepolto a San Lorenzo. Lucha potrebbe indicare sia il patronimico de Luca, sia Lucca quale luogo d’origine del defunto.

Bibliografia

Edizioni: GARMS-SOMMERLECHNER 2009, p. 168, n. 27.

Riproduzioni: GARMS-SOMMERLECHNER 2009, p. 168, n. 27, fig. 39-40.

Autori

Data di pubblicazione: 4.3.2020