Regione: Campania
Datazione: 1490
Oggetto: Dipinto
Materiale: Legno
Funzione: Avviso pubblico
Tipologia: Committenza
Scrittura: Capitale
Lingua: Volgare meridionale
Collocazione attuale: Napoli (NA), Chiesa di santa Maria di Porta Nova (o in Cosmedin)
Edizione interpretativa
Analisi linguistica
Si notino le mancate chiusure in protonia, e il dileguo della velare intervocalica, normali per l'area. Il sintagma 'ha facta fare' traduce la tradizionale formula epigrafica 'fecit fieri' v. 11.02, 11.15, 11.20, 11.23, 11.25
Note
L’iscrizione ricorda la realizzazione della tavola votiva di San Nicola ad opera di Antonello da Capua. La chiesa non è visitabile e non è stato possibile controllare la trascrizione, che si basa su DE BLASI 1997, riscontrato sulla riproduzione fornita da ROLFS 1910 (p. 145), il quale così descrive la tavola: «Questa tavola rappresenta in campo dorato la B. Vergine a sedere col Divino Figliuolo fra le braccia, ed ai lati S. Sebastiano e S. Giacomo della Marca. Nel basso vi sono espressi i dodici Apostoli e nel mezzo il Salvatore risorto, a piccole figure, nella lunetta superiore di vede il Salvatore deposto dalla Croce, nell’atto che San Giovanni e la Maddalena gli osservano le sacre piaghe: sotto di essa lunetta si legge la soprascritta iscrizione nel dialetto volgare del Cinquecento. Questa bella opera di pittura fu eseguita dai fratelli Pietro ed Ippolito del Donzello, allievi dello Zingaro».
Bibliografia
Edizioni: ALOE 1835, p. 269, n. 534; ROLFS 1910, p. 145; DE BLASI 1997, p. 278.
Riproduzioni: ROLFS 1910, tav. 80.
Data di pubblicazione: 9.10.2020