Regione: Abruzzo
Datazione: 1378
Oggetto: Affresco
Materiale: Intonaco
Funzione: Didascalia
Tipologia: Narrativa
Scrittura: Gotica
Lingua: Volgare mediano, Latino
Collocazione attuale: Castelvecchio Subequo (AQ), Chiesa di san Francesco
Edizione interpretativa
[La Visione di Cristo]: Q(ua)n(d)o S(ancto) Fra<n>ciscu horava abparveli Chr(ist)u in croce
3[...An]geli li foru rapp(re)se(n)tati
[...] S(an)c(t)u [...]
[Il Sogno di Innocenzo III]: Q(ua)n(n)do lu papa avea visione [e . .] ecclesia doio [domino? . . . . .] Fra(n)ciscu le reparava
6[. . . . .] XXVIIII die d(ecim)o me(nsi)s decenbr(is) III ind(ictionis)
[La Morte di san Francesco:] Q(ua)n(d)o lu ministru de ter(r)a de lavore vedeo l’anima de S(ancto) F(ranciscu) gire a celu
[Il Miracolo della Levitazione:] [Quando sancto Franciscu] horava fo vedutu da li frati soi sospesu da la terra
[La Benedizione dei frati:] [Quando sancto Franciscu] era malatu a morte benedise li [frati] soi
Analisi linguistica
Grafia e fonologia:
si noti la sistematica conservazione di –u finale, normale nell'aquilano (GIAMMARCO 1960a, p. 41); la dissimilazione nella grafia delle geminate -pp- in -bp- in 'abparveli', 2 (ROHLFS 1966-1969, § 329); 'sospesu', 8 con conservazione di –u finale, ma senza metafonesi.
Morfologia e sintassi:
lu 1, 5, 7: articolo determinativo maschile in –u davanti a consonante (Cfr. invece la forma neutra 'lo' dell’articolo determinativo, nella Lapide delle male lingue 11.07 come rileva GIAMMARCO 1979, pp. 124-125 e 138-139.
'fo' e 'foru' perfetti forti, comuni in area mediana (cfr. ROHLFS 1966-1969, § 583) e, in EDV 11.13, 11.20, 11.22, 11.27, 11.30.
'vedeo’, 7 perfetto analogico di 3a persona singolare con uscita in –o. V. nella Lamentatio Beate Marie de Filio, la forma di 3a pers. sing. del perfetto 'benneo', ‘vendette’ (UGOLINI 1959, pp. 31, 42-46); 'vedutu', 8 con normale uscita in –utu del participio passato debole (cfr. 11.04).
'li frati soi', 8 con il possessivo senza dittongamengto e posposto, come normale in area centrale (cfr. anche 11.20).
Note
Data l’impossibilità di una ricognizione diretta, la presente edizione critico-interpretativa segue la trascrizione diplomatica di DE RUBEIS 1991, pp. 351-353. Larga parte delle didascalie era già compromessa all'epoca della sua trascrizione a causa di opere murarie quali aperture di monofore o archi d’ingresso. Numerosi interventi di scialbatura e ritocco avevano inoltre reso di difficile lettura anche le parti di testo conservate.
Bibliografia
Edizioni: DE RUBEIS 1991, pp. 339-353.
Data di pubblicazione: 12 April 2020